12 Aprile 2024

Ci sono diverse attenzioni che dovrete avere per tenere gli scarichi di casa puliti, soprattutto se avete un pozzo nero dove si raccolgono le acque reflue. Se non avete la minima intenzione di chiedere un autospurgo a Roma con grande frequenza, ecco a che cosa dovete fare maggiore attenzione.

Gli avanzi di cibo

Molti sono soliti buttare dentro al wc il cibo avanzato oppure quei prodotti alimentari scaduti. Sono tra le cause principali di intasamento degli scarichi domestici poiché non si smaltiscono così. Tutto quanto va messo nel bidone dell’umido e, dove consentito nel giardino per concimare il terreno.

La lettiera dal gatto

Uno dei prodotti che cera maggiori difficoltà perché non si dove buttarla, è sicuramente la latteria del gatto. I grani della sabbietta sono tra i peggiori nemici delle tubature tanto da dover chiedere un autospurgo a Roma. La sabbia deve esser specificatamente biodegradabile per metterla nell’organico altrimenti va nel residuo. Se sulla confezione c’è scritto che si può smaltire nel wc, allora potete procedere in questo modo ma facendo sempre attenzione se avete un pozzo nero.

L’olio di ottura e non solo

L’olio usato per friggere o anche quello del tonno e dei funghetti no va mi buttato nel wc né tanto meno nel lavello del lavandino. È un prodotto altamente inquinante che non si dissolve nell’acqua ma la inquina. Va raccolto in un contenitore e portato presso la discarica comunale.

I cerotti

Molti sono soliti buttare i cerotti nello scarico del wc ma non sono prodotti biodegradabili e finiscono per galleggiare all’interno del pozzo nero. Sono inquinanti perché contengono materiali plastici non degradabili a differenza di quello che molti credono.

Altro ancora

C’è una miriade di prodotti che molte persone buttano nel wc senza pensare che sono inquinanti e riempiono il pozzo nero prima del tempo. Prodotti come mozziconi di sigarette, lenti a contatto giornaliere, chewing-gum, batuffoli di cotone, spazzatura raccolta da terra, pannolini, preservativi, salviette umidificate, tamponi, assorbenti e così via vanno smaltiti adeguatamente nei rifiuti indifferenziati, detto anche secco o inorganico.