12 Aprile 2024

Tempo di Natale e la tradizione culinaria risveglia la sua arte per accompagnare con i piatti più gustosi e tipici le tavole del tradizionale cenone della Vigilia, come quelle del classico pranzo del 25 dicembre. Tra tradizioni regionali, usi popolari e poche innovazioni, i piatti natalizi si discostano poco dai costumi tipici e sposano in pieno il classico Natale di sempre. In alcune città come Napoli (eventi a Napoli) o Roma (eventi a Roma) le degustazioni natalizie sono propri e veri appuntamenti aperti al pubblico. Per i lontani che tornano presso le loro famiglie è una gioia per il cuore ritrovare i sapori dell’infanzia, i colori della tavola natia, i piatti della terra d’origine e condividere con i propri cari i prodotti che “fanno” davvero il Natale in tavola. Vediamo quali possono essere i menu natalizi più gettonati. E si parte dalla serata del 24 dicembre, data del solenne cenone in famiglia, tutto rigorosamente a base di pesce. Come vuole sempre la tradizione, del resto. La tavola, imbandita con i segni della festa e caratterizzata dalla presenza dei colori rosso e oro, viene subito arricchita da prelibati antipastini caldi e freddi: insalata di polipo con verdure e patate, cuori di carciofo fritti nell’uovo, alici marinate all’odore di rosmarino, sauté di cozze, frittelle con la pasta di pane, pizze rustiche con diverse farciture, olive ascolane e moscardini in guazzetto. Vasta anche la scelta dei primi piatti. Infatti, in previsione del lauto pranzo del giorno successivo, la sera della Vigilia si opta generalmente per paste semplici accompagnate da vongole, cozze, misti di frutti di mare. La pasta può essere sostituita da squisiti risotti alla crema di scampi, con salmone o con gamberetti, anche se questa scelta potrebbe richiedere tempi di preparazione e di elaborazione sicuramente più lunghi. Sulla tavola della Vigilia non potrà mancare sicuramente la zuppa di ceci con i crostini di pane fritto nell’olio bollente. Anche l’elenco dei secondi piatti può variare in funzione dei gusti personali o delle consuetudini regionali. Tuttavia, anche in questo caso, si segue la scia della buona tradizione e il pesce è il protagonista principale: baccalà pastellato, fritto misto di mare, calamari o totani ripieni, orata o spigola al cartoccio con profumo di erbe aromatiche, grigliata mista di mare o un sofisticato branzino all’acqua pazza. Fantasia e gusto anche per i buoni contorni di accompagnamento: dalle classiche patate al forno al rosmarino e salvia, passando per un pasticcio di peperoni con pan grattato, olive e capperi, i palati più sopraffini potranno optare, invece, per una delicata insalatina verde con pomodori, radicchio, noci e uva sultanina. Ovviamente sarà buona regola “innaffiare” i gustosi piatti della Vigilia con un vino bianco, che ben si sposa con il pesce servito in tavola. La cena, infine, non può che chiudersi con panettone o pandoro, torroni e squisiti dolci della tradizione locale, accompagnati da liquori, digestivi e amari. Il menu del pranzo di Natale, invece, riporta la carne in tavola.

Così, l’antipasto, ricco e prelibato, sarà costituito da un trionfo di salumi (prosciutto crudo, salame, spianata, salsicce, capocollo e pancetta), formaggi, sottaceti, olive e frittatine fredde. Primi piatti più elaborati e succulenti troveranno spazio sulla tavola del 25 dicembre: lasagne tradizionali con ragù, uovo sodo, mozzarella e formaggio grattugiato oppure “in bianco”, farcite da prosciutto cotto, carciofini, besciamella e mozzarella; cannelloni o ravioli ripieni a seconda delle preferenze e dei gusti. Per chi ama la semplicità e la vera tradizione, spazio alle classiche tagliatelle al ragù o ai funghi porcini. Delicate ma raffinate, non richiedono tempi di preparazione eccessivamente lunghi o complesse fasi di elaborazione. Secondo piatto di carne e, anche in questo caso, spazio alle preferenze personali: pollo, cappone, agnello, tacchino oppure la classica genovese con piselli. E contorni di ogni tipo possono accompagnare le pietanze di carne: da una leggera insalata, passando per finocchio e sedano in pinzimonio oppure crudité di verdure miste da condire con un filo d’olio ed una spruzzata di aceto. Un buon vino rosso rallegrerà, infine, la festa e gli invitati. Il pranzo, ovviamente, si chiuderà con deliziosi dolci (torte di vari gusti, cheesecake, semifreddi, tronchetto di Natale), torroni, panettoni e frutta secca. Dunque, le tavole della festa sono caratterizzate da menu ricchi di piatti prelibati, che però attentano alla dieta e alla linea. Ma è Natale ed un peccato di gola è sicuramente concesso.